Il Mandracchio - Marina di Montemarciano, Provincia di Ancona

Indirizzo: Via Roma, 14, 60018 Marina di Montemarciano AN, Italia.

Sito web: montemarcianoturismo.it
Specialità: Punto d'interesse culturale.

Opinioni: Questa azienda ha 3 recensioni su Google My Business.
Media delle opinioni: 3/5.

📌 Posizione di Il Mandracchio

Il Mandracchio Via Roma, 14, 60018 Marina di Montemarciano AN, Italia

Il Mandracchio

Il Mandracchio è un punto di interesse culturale situato a Via Roma, 14, 60018 Marina di Montemarciano, AN, Italia.

Questo luogo è un esempio di architettura storica e rappresenta un importante aspetto della cultura e della storia locale.

Caratteristiche

  • Archettrura storica
  • Punto di interesse culturale
  • Ubicazione strategica

Informazioni utili

Per visitare Il Mandracchio è possibile contattare l'azienda a tel. numero di telefono o accedere al sito web per acquistare biglietti online o ricevere informazioni aggiornate sulle aperture e le attività.

Il Mandracchio è un luogo importante per chi ama l'architettura storica e la cultura locale, e rappresenta un'opportunità per scoprire la storia e la bellezza di Marina di Montemarciano.

La zona è anche ricca di altre attrazioni turistiche, come la spiaggia e il centro storico, che offrono una varietà di attività e servizi per i visitatori.

👍 Recensioni di Il Mandracchio

Il Mandracchio - Marina di Montemarciano, Provincia di Ancona
Nicola T.
3/5

Edificio risalente al XV secolo, eretto dai Malatesta con funzione di osteria portuale e successivamente adibito a posta dei cavalli del quartiere di Case Bruciate.
Attualmente giace in stato di totale abbandono, ed è un vero peccato perchè questo posto ha un potenziale ENORME.

L’edificio in laterizio conosciuto come “Mandracchio”, nella frazione di Marina di Montemarciano lungo la Strada Statale 16 (in passato via litoranea,) è un interessante esempio di architettura composita e stratificata che testimonia l’evoluzione delle varie fasi insediative nel territorio di “Case Bruciate”, nome che la frazione ha conservato fino al 1938.
La storia di questo complesso, nato forse come semplice torre difensiva a fine '300 (è citata nei documenti d’archivio una “Torre de Robiano”, verso levante, che fungeva da presidio per la marina, con ingresso sopraelevato e una caditoia) e progressivamente ampliato nelle sue forme fino al XIX secolo, è una storia secolare. La sua posizione strategica gli ha infatti consentito di prestarsi a varie destinazioni d’uso: da casa-torre malatestiana a importante scalo marittimo e deposito per cereali e sale, oltre che posto di guardia e gabella, osteria e albergo al servizio dei viandanti, nonché stazione di posta e, occasionalmente, anche luogo di acquartieramento per i soldati in transito, fino al più recente e caotico uso come falansterio, come spazio di lavoro per artigiani e di rimessaggio per le barche (per buona parte del XX secolo).
La popolare denominazione “Mandracchio”, che ha sostituito le precedenti “Osteria di Casa Bruciata”, “Posta di Casa Bruciata” – o, talvolta, semplicemente “Casa Bruciata”, prendendo quindi il nome dalla località stessa – si è imposta a partire dalla seconda metà del XIX secolo, quando l’edificio ha smesso di funzionare come stazione di posta. Etimologicamente, il termine deriva dal greco “mandra” (ricettacolo), il cui diminutivo latino, “mandraculum” (di significato affine) è diventato “mandracchio”, ad indicare la parte interna di un porto usata come darsena per imbarcazioni di piccole dimensioni, come nel caso del Lazzaretto di Ancona, appunto conosciuto popolarmente come mandracchio. Ed è proprio da quest’ultimo che l’edificio di Marina avrebbe mutuato l’attuale denominazione, la quale serviva forse a rimarcare il carattere di “porto di mare” che l’edificio aveva assunto tra Ottocento e Novecento, con l’inizio della sua “fase condominiale”.
Se, come già detto, è plausibile identificare il primo nucleo del Mandracchio con la trecentesca torre di levante attestata nella medesima area, alla foce del torrente Rubiano, notizie più certe sul manufatto iniziano a comparire a metà Quattrocento, quando i Malatesta di Pesaro approntano lo scalo portuale di «Caxa brusiata» (dal 1453) e, in parallelo, avviano i lavori per edificare (o, più probabilmente, ri-edificare) la struttura fortificata in seguito nota come Mandracchio, la quale servirà da osteria-deposito proprio a partire da questo periodo. È infatti già documentata la presenza di osti, che si avvicendano annualmente, oltre che di operai ed esperti artigiani, anche forestieri, che lavorano nella vicina fornace per ottenere materiale da costruzione utile all’ampliamento della torre, che sotto i Malatesta si configura come una casa-torre. Essa ha probabilmente uno sviluppo su tre piani, con ingresso verso ponente e alcuni spazi abitativi (una cucina, un salone con camino e alcune camere), oltre ad una capanna in legno, che doveva servire da stalla.

Il Mandracchio - Marina di Montemarciano, Provincia di Ancona
Luigi D. F.
1/5

Porto spoglio pescherecci attraccati e vuoti. Mi aspettavo pesce a volontà ma, con il fermo pesca, deserto e desolazione

Il Mandracchio - Marina di Montemarciano, Provincia di Ancona
VALERIO C.
5/5

Meraviglioso

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